La pesca del pollack d’Alaska: un modello di management avanzato.
Il Marine Stewardship Council riconosce la pesca del Pollack d’Alaska Sostenibile
Alaska Seafood Marketing Institute
[6 Maggio 2005]
Questa primavera, dopo un’estesa analisi scientifica durata quatto anni, condotta da un team di tecnici indipendenti, la pesca del Pollack d’Alaska è divenuta una delle poche industrie della pesca nel mondo a guadagnarsi la certificazione del programma internazionale Marine Stewardship Council (MSC), che accredita le attività di pesca quando sostenibili e ben condotte.
Nella valutazione, il team ha preso in esame più di 10.000 pagine di informazioni, ha intervistato operatori e tecnici del settore pesca, ha richiesto commenti a chi decide le politiche di pesca da adottare, agli operatori e alle organizzazioni locali per la salvaguardia dell’ambiente. Questa certificazione permette ai produttori di etichettare i prodotti del Pollack d’Alaska con una eco-label MSC, che garantisce i prodotti che provengono da aziende responsabilmente condotte.
La pesca del Salmone dell’Alaska è stata certificata nel 2000 come soddisfacente i criteri di sostenibilità dell’ambiente. L’Alaska Seafood Marketing Institute utilizza correntemente la eco-label MSC su molti prodotti promozionali. Le fisheries che hanno ottenuto la certificazione MSC per la chain of custody sono autorizzate ad usare l’etichetta eco compatibile sui loro prodotti.
Altri importanti tipi di pesca dell’Alaska al momento sottoposti al processo di accreditamento da parte del MSC sono l’industria della pesca dell’Halibut del Pacifico e del Carbonaro (la pesca negli Stati Uniti e nel Canada viene valutata contemporaneamente) ed inoltre la pesca del merluzzo che si effettua nelle isole Aleutine nel mare di Bearing (Pacifico) su pescherecci attrezzati al congelamento.
Lo standard ambientale del Marine Stewardship Council (MSC) per la pesca sostenibile è basato su Codice di condotta per la pesca responsabile della FAO.
Elementi della pesca del Pollack d’Alaska
Management avanzato per una pesca sostenibile.
La pesca del Pollack d’Alaska, regolata dal National Marine Fisheries Service con la guida del North Pacific Fishery Management Council, è diventata un modello di management avanzato.
La gestione della pesca del Pollack d’Alaska implica programmi di ricerca e precise tecniche per determinare i livelli di pescato sostenibili. Tali livelli sono conservativamente stabiliti e devono essere inferiori od uguali alla “produzione sostenibile” raccomandata dagli enti preposti. Il management della pesca del Pollack d’Alaska prevede rapporti tecnici e gestione tattica durante la stagione di pesca e la presenza di un ampio numero di osservatori federali sui pescherecci per controllare e registrare le catture e condurre ricerche scientifiche.
I responsabili dei programmi di gestione della pesca assumono decisioni straordinarie per proteggere l’intero ambiente marino, ed hanno ad esempio proibito la pesca in aree prossime alle zone di concentrazione di otarie e in zone eccessivamente sfruttate. La gestione sostenibile aiuta a proteggere il Pollack d’Alaska da un eccessivo sfruttamento e controlla l’impatto della pesca sull’ecosistema marino. La gestione responsabile e conservativa aiuta a mantenere una popolazione abbondante del Pollack d’Alaska, un ambiente marino più sano per altre specie selvagge e una stabilità economica per le comunità legate all’industria della pesca.
Il Pollack d’Alaska viene pescato con reti a traino a media profondità (non si usano reti a strascico per fondo), che catturano il pesce che si muove a branchi compatti, così che si verificano poche catture accidentali di altri pesci.
La costituzione di cooperative di pescatori determina il coinvolgimento di pescatori e addetti alle lavorazioni per limitare la pesca individuale ad una definita percentuale della quota annua. Questo sistema permette all’industria della pesca di procedere ad un ponderato ritmo, che ha come risultato una maggior sicurezza ambientale, il miglioramento della qualità del prodotto, un migliore utilizzo delle risorse ed una stabilità economica del settore.
Altri dati della pesca del Pollack d’Alaska
La pesca del Pollack d’Alaska è, in volume, la maggiore degli USA e la seconda nel mondo.
Il pescato è stato di circa 1,15 milioni di tonnellate per anno dal 1977.
Recentemente si sono raggiunti 1,5 milioni di tonnellate che rappresentano il 40% del pescato commerciale totale degli USA.
Il valore del prodotto allo sbarco nel 2004 è stato circa 400 milioni di dollari. Il valore cresce man mano che raggiunge i mercati.
I mercati principali del Pollack d’Alaska sono gli USA e l’Europa, mentre il Giappone è il primo mercato per il surimi e uova di pesce.
La specie costituisce il 60% della biomassa nel mare di Bering e il 20% della biomassa nel golfo dell’Alaska.